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Drought – Siccità a Kigoma (Tanzania) e il progetto Orti del JGI Italia

Drought – Siccità a Kigoma (Tanzania) e il progetto Orti del JGI Italia
8 settembre 2017 Redazione

Anche nella regione di Kigoma, dove sorge la Casa del Bambino Sanganigwa, la siccità sta causando notevoli danni: penuria specialmente di grano e verdure e aumento dei prezzi di praticamente ogni derrata alimentare, dovuto anche alla presenza di molti campi profughi che incrementano la domanda di beni primari.

Il JGI-Italia ha promosso il progetto per lo sviluppo dell’orticultura, come prioritario per poter contribuire ad una sana alimentazione per i bambini ed anche generare proventi dalle vendite delle eccedenze al vicino mercato. La siccità sta purtroppo causando un rallentamento delle attività produttive e necessita di fondi straordinari per coprire le spese alimentari delle case-famiglia.

Gli orti sono ora 5, su 1.8 ettari di terreno – strettamente biologici e a concimazione organica. Due i maggiori impedimenti alla loro coltivazione nel corso di tutto l’anno:

  1. la troppo frequente mancanza d’acqua; e
  2. la scarsa disponibilità e l’alto costo delle sementi.

La troppo frequente mancanza d’acqua

In base ad una analisi effettuata sul territorio, l’assetto geologico del terreno non permette la realizzazione di pozzi; sono stati pertanto installati 8 serbatoi di varie capacità (lt 5-10,000) per la raccolta delle acque piovane. Tuttavia questi, nel corso della stagione secca e a causa dell’insolita siccità, si sono rivelati insufficienti a provvedere anche all’irrigazione degli orti.

Per ovviare al problema, recentemente abbiamo provveduto alla realizzazione di un impianto di irrigazione a goccia, che permette un uso razionale e una migliore distribuzione dell’acqua attraverso tutti gli orti. Avviato nel 2016 su 3 orti, il premio ‘Terre de Femmes’, assegnato a Daniela De Donno da Yves Rocher, ha permesso il completamento dell’impianto.

Stiamo inoltre avviando i lavori di canalizzazione delle acque piovane e loro raccolta in cisterne sotterranee in ferro cemento di l. 200 m3. Sanganigwa avrà presto la garanzia di una piena disponibilità di acqua durante tutto l’anno e potrà godere i benefici dell’atteso rendimento continuo di colture a rotazione.

La compianta Pia Piera, sostenitrice del progetto dal suo inizio, sarebbe felice di sapere che la sua cospicua donazione ha reso possibile dotare Sanganigwa del più importante e necessario prerequisito al pieno sviluppo degli orti.

La scarsa disponibilità e l’alto costo delle sementi

Oltre al risultato ottenuto con il sistema di irrigazione a goccia, è stata installata una serra per semenzaio (capannone bianco, nel giardino n.2), altro contributo reso possibile dal premio “Terre de Femmes” di Yves Rocher.

Nel tempo libero i ragazzi più grandi aiutano con piccole mansioni, nelle quali sono stati istruiti dagli agronomi locali che hanno preso parte alla supervisione tecnica dei lavori. Per la preparazione dei piani e delle specifiche tecniche degli operati, il JGI-Italia è stato validamente sostenuto durante tutto il percorso dall’agronoma Elisabetta Branca, amica e sostenitrice di Sanganigwa.

In queste due immagini, Kaifa Ramadhan e Coltrida Martine raggiunti da Ayubu Fredrick e Amos Mawazo controllano e diserbano le piantine di pomodori e di cipolle che verranno trapiantate in quegli orti dove si sta completando il raccolto di verdure pronte al consumo.

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