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Il punto sul progetto Orti di Sanganigwa con l'agronomo del JGI Italia

Il punto sul progetto Orti di Sanganigwa con l’agronomo del JGI Italia
27 Febbraio 2018 Redazione

Verificare e monitorare i progressi degli orti di Sanganigwa che, in quest’ultimo anno, hanno iniziato a produrre ortaggi grazie agli investimenti effettuati per la costruzione di un sistema di irrigazione a goccia e di un semenzaio. Questo è stato il principale obiettivo della missione di valutazione che Elisabetta Branca, l’agronomo del JGI Italia che segue il progetto Orti, ha appena concluso a Sanganigwa Children’s Home: la produttività degli orti è incrementata notevolmente non solo per l’aumento di superficie coltivata, ma anche per il numero di cicli colturali annui ora possibili grazie alla presenza del sistema irriguo.

Al momento della visita su parte della superficie si stava eseguendo la preparazione del suolo in vista delle nuove semine già programmate. La serra/semenzaio ospitava giovani piantine di pomodori quasi pronte per il trapianto in campo aperto e su alcune superfici erano presenti fagioli in fase di maturazione, mais in maturazione lattea (ai primi stadi di maturazione) e cavolo cinese. Le cipolle erano in raccolta.

 

Sono numerose le tipologie di ortaggi coltivabili sui due ettari di terreno dedicati alla produzione orticola ma la pianificazione è indispensabile per ottenere la massima resa senza sfruttare eccessivamente il suolo. Per questo Elisabetta, dopo approfondite consultazioni con altri agronomi residenti nella zona di Kigoma, ha anche messo a punto, insieme al coordinatore del Centro Kenneth Hageze, un programma globale a medio termine per la produttività dei terreni, che tiene in considerazione le potenzialità produttive delle semine a rotazione, la tipologia di concimazione, le caratteristiche dei prodotti raccolti ed il non trascurabile tema legato alla gestione fitosanitaria.

E’ stato svolto anche un monitoraggio di altre attività parallele in corso, come ad esempio la ristrutturazione di un edificio adibito a “casa dei polli e anatre” che garantirà spazi più idonei a questi animali con ampi recinti esterni; la verifica dello stato di salute del filare di alberi di mango e la definizione delle prossime manutenzioni di questi alberi da frutto.

Il tutto per raggiungere l’obiettivo prioritario del progetto Orti: sostenere il fabbisogno interno di ortaggi, frutta e legumi della Casa del Bambino Sanganigwa ed essere anche fonte di guadagno del Centro attraverso la vendita del surplus dei prodotti al vicino mercato di Kigoma.

E’ ancora lunga la strada da percorrere, ma certamente rispetto a qualche stagione fa i progressi ottenuti ci confortano e ci stimolano a proseguire in questa direzione, cercando di individuare soluzioni idonee per superare le numerose criticità che si incontrano. Prossimamente saremo impegnati a perfezionare i cicli colturali, selezionando le colture più idonee per produttività, rusticità e qualità nutrizionale (sono da ricercare le varietà locali con numerose peculiarità apprezzabili), monitorando le criticità fitosanitarie ed identificando i metodi di lotta biologica più idonei.