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Riciclo cellulari: la campagna arriva in Molise in collaborazione con Lions Club e Unimol

Riciclo cellulari: la campagna arriva in Molise in collaborazione con Lions Club e Unimol
9 aprile 2018 Redazione

Mercoledì 11 aprile, all’Università degli Studi del Molise a Termoli, presentazione della campagna per il riciclo dei cellulari del Jane Goodall Institute Italia. Il 12 aprile, incontro con gli alunni di alcune scuole della città.

Riciclare i cellulari usati per salvare il pianeta: l’ambiziosa iniziativa del Jane Goodall Institute Italia arriva in Molise, in collaborazione con il Lions Club Termoli Host e con l’Università degli Studi del Molise. Mercoledì 11 aprile, alle 17, la campagna di raccolta dei cellulari sarà presentata presso l’aula Adriatico nella sede dell’ateneo a Termoli.

Ad aprire l’incontro il professor Rossano Pazzagli, presidente dei Corsi di Laurea in Scienze Turistiche e Beni culturali, direttore del Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini (ArIA) e del Centro Studi sul Turismo. Illustrerà il progetto Daniela De Donno, presidente e fondatrice del Jane Goodall Institute Italia, dopo un’introduzione di Ester Tanasso, presidente del Lions Club Termoli Host.

Inoltre, confermando il suo costante impegno nell’educazione dei giovani al rispetto dell’ambiente, il JGI Italia coinvolgerà nell’iniziativa anche i più piccoli. Il 12 aprile, sempre a Termoli, la campagna sarà presentata agli studenti del Circolo Didattico “Giovanni Paolo II” e della scuola secondaria Bernacchia-Brigida.

La campagna per il riciclo dei cellulari usati è portata avanti dal JGI Italia, da molti anni attivo anche in Molise con iniziative di salvaguardia della natura e di educazione ambientale. Donando il proprio telefono usato all’associazione – che ne ricicla le componenti grazie alla collaborazione con un’azienda partner – si possono ottenere più risultati importanti con un singolo gesto: riduzione dei rifiuti, salvaguardia delle foreste e della biodiversità, protezione degli scimpanzé e di altre specie a rischio, lotta allo sfruttamento di manodopera e al lavoro minorile, diminuzione dei conflitti civili.

Infatti, tra i componenti essenziali di cellulari e altri gadget elettronici ci sono metalli rari come il tungsteno, lo stagno e il tantalio, i cui principali siti estrattivi si trovano nel bacino del Congo, un’area ricchissima dal punto di vista naturalistico. L’estrazione di questi elementi è devastante sia per l’ambiente naturale – a causa della deforestazione e dell’inquinamento – sia per la popolazione locale, sfruttata come manodopera schiavile dai “signori della guerra” che controllano le miniere.

Donare il proprio cellulare usato è una piccola azione dal grande significato, con la quale, inoltre, si può contribuire al finanziamento delle attività del Jane Goodall Institute e dei suoi progetti in Africa.

Scopri i dettagli della Campagna Riciclo Cellulari