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Campagna Riciclo Cellulari JGI in Australia: più di 115.000 vecchi telefonini in soli 6 anni

Campagna Riciclo Cellulari JGI in Australia: più di 115.000 vecchi telefonini in soli 6 anni
14 Gennaio 2019 Redazione

Nel 2009 Jane Goodall avviò la Campagna per il Riciclo dei Cellulari allo Zoo di Melbourne, in Australia, portando l’attenzione sul legame tra l’estrazione mineraria nella Repubblica Democratica del Congo, la distruzione degli habitat dei gorilla e l’importanza del riciclo dei telefoni cellulari. A seguito di questa iniziativa, i visitatori dello zoo di Victoria hanno donato più di 115.000 vecchi telefonini da riciclare in soli 6 anni, circa 20mila cellulari l’anno.

La Campagna per il Riciclo dei Cellulari esausti, l’iniziativa che il Jane Goodall Institute ha lanciato in tutto il mondo, porta i suoi frutti: un articolo pubblicato sulla rivista scientifica PLOS sintetizza i risultati della campagna lanciata da Jane Goodall in Australia con la raccolta condotta dall’Università dell’Australia del Sud e dagli zoo dello stato del Victoria.

In particolare, l’articolo mette in risalto la concreta possibilità di limitare, se non interrompere, la distruzione dell’habitat del gorilla di Grauer, una specie in pericolo critico di estinzione che vive nella Repubblica Democratica del Congo, attraverso un programma intensivo finalizzato al riciclo dei cellulari dismessi.

Sono, infatti, ben 400 milioni le persone in tutto il mondo che hanno buttato un vecchio cellulare nell’ultimo anno senza riciclarlo: è evidente l’assenza di consapevolezza sule conseguenze di questo gesto, collegato al drammatico declino della fauna selvatica nei luoghi di estrazione dei minerali usati per i cellulari, come la Repubblica Democratica del Congo.

I ricercatori dell’Università dell’Australia del Sud e degli zoo di Victoria hanno valutato i risultati dei primi sei anni del loro programma di riciclo cellulari “They’re Calling On You” gestito da Victoria Zoos, campagna nazionale che opera negli zoo australiani.

Come parte del programma, i visitatori degli zoo e la popolazione tutta sono stati coinvolti in una campagna di educazione sul valore del riciclo dei telefoni scartati, fonte di metalli speciali usati per permettere il loro funzionamento, metalli estratti nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC) distruggendo gli habitat dei gorilla di Grauer e finanziando guerre, promuovendo il lavoro minorile, violando i diritti umani in più contesti. Le recenti stime sulla popolazione di gorilla di Grauer nella RDC mostrano un drammatico calo del 73-93%, con meno di 4000 individui rimasti in natura: la specie è  ora classificata come in pericolo critico di estinzione.

Carla Litchfield – psicologa della conservazione, esperta di grandi scimmie e coautrice dell’articolo –  sostiene che se i minerali “causa di conflitto” – tra cui oro e coltan – fossero recuperati dai vecchi telefoni cellulari, diminuirebbe considerevolmente la pressione sull’habitat dei gorilla.

“Per ogni 30-40 telefoni cellulari che vengono riciclati, in media, può essere recuperato un grammo di oro“, afferma la dott. Litchfield. “Proprio perché le vendite di telefoni cellulari stanno aumentando vertiginosamente, e il contenuto di oro in alcuni smartphone sta aumentando, si prevede che le fonti naturali di oro si esauriranno entro il 2030”.

Si prevede che in Germania entro il 2035 cellulari e smartphone non riciclati conterranno più di 8000 tonnellate di metalli preziosi, mentre in Cina, entro il 2025, per fornire 350 milioni di telefoni non riciclati saranno estratte 9 tonnellate di oro, 15 tonnellate di argento e 3100 tonnellate di rame.

Questo grande accumulo è problematico in quanto i metalli preziosi non vengono estratti e restituiti all’economia circolare; si crea, quindi, la necessità di estrarre metalli nelle aree naturali. Non solo: se le persone scartano i loro vecchi telefoni senza riciclarli ma gettandoli tra i rifiuti domestici, questi finiscono in discarica diventando fonte di percolato di metalli tossici.

Gli autori sottolineano anche le numerose barriere esistenti contro il riciclo dei telefoni usati, tra cui la mancanza di punti di riciclo di rifiuti elettronici in molti paesi, la segretezza intorno alla composizione minerale dei telefoni e le preoccupazioni sulla privacy in merito all’accesso ai vecchi dati.

“Il numero di cellulari raccolti durante la Campagna australiana, iniziata nel 2009”, commenta la dottoressa Litchfield “può sembrare una goccia nell’oceano – rappresenta solo lo 0,01 per cento del miliardo di telefoni non usati – ma quando si guarda il risultato nel contesto di uno stato di sei milioni di persone, è impressionante. Speriamo che questa campagna possa essere estesa a livello globale e così potremmo davvero fare la differenza.”

Facciamo la differenza anche in Italia:
UNISCITI alla Campagna per il Riciclo dei Cellulari esausti del Jane Goodall Institute Italia, abbiamo già raccolto e riciclato oltre 60 chili di cellulari dismessi!

Scopri la Campagna per il Riciclo dei Cellulari esausti

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