Tra matite colorate, grafici improvvisati e idee sorprendentemente mature, una classe prima della scuola primaria in Val Chiavenna plesso San Cassiano ha trasformato il tragitto casa–scuola in una piccola inchiesta sul mondo che li circonda. Protagonisti: bambini di appena sei anni, già capaci di interrogarsi su ambiente, sicurezza e scelte quotidiane.

Tutto è iniziato con una richiesta da parte di R&S Austria che vorrebbe pubblicare un booklet sulla mobilità dei giovani ed ha chiesto aiuto a R&S Italia. La scuola di Val Chiavenna si è lanciata nella sfida! Tutto è partito con una domanda semplice: “Come arrivi a scuola?”. Da lì, è partita una vera e propria indagine. A piedi, in auto, con lo scuolabus: ogni risposta è diventata un dato, ogni dato una scoperta. I piccoli alunni si sono così avvicinati, quasi senza accorgersene, al linguaggio della statistica, leggendo e confrontando i risultati come veri reporter.
Ma non si sono fermati ai numeri. Nella fase successiva, il percorso casa–scuola ha preso forma su carta: disegni vivaci hanno raccontato strade, semafori, alberi e incontri quotidiani. Un mosaico di esperienze che ha restituito uno spaccato autentico della loro realtà, visto con occhi attenti e curiosi.
Il momento più acceso è arrivato con il confronto in classe. Guidati dalle insegnanti, i bambini hanno discusso vantaggi e svantaggi dei diversi mezzi di trasporto: c’è chi ha difeso la comodità dell’auto, chi ha esaltato la libertà di andare a piedi, chi ha iniziato a intuire l’importanza di inquinare meno. Un dibattito vero, fatto di ascolto, opinioni e prime forme di pensiero critico.
E poi, la scelta: “Se potessi decidere, come verresti a scuola?”. Ognuno ha disegnato il proprio mezzo ideale, spiegandone il perché. Non solo fantasia, ma anche motivazioni: più sicurezza, meno inquinamento, più divertimento, meno traffico.
Il risultato? Un’esperienza educativa che va ben oltre il semplice esercizio scolastico. In modo naturale e coinvolgente, i bambini hanno toccato temi fondamentali come la sostenibilità, la sicurezza stradale e il benessere personale, integrando parole, immagini e logica.

Fig.4 I risultati dell’intero gruppo
E soprattutto, hanno dimostrato una cosa: anche a sei anni si può osservare il mondo con attenzione, farsi domande e iniziare a costruire risposte. Piccoli cittadini crescono, un passo — o una pedalata — alla volta.
Come Jane Goodall sempre ribadiva:
OGNI GIORNO PUOI FARE LA DIFFERENZA!






