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Scuola Primaria Val Chiavenna plesso San Cassiano: “Ogni giorno tu puoi fare la differenza!”

Scuola Primaria Val Chiavenna plesso San Cassiano: “Ogni giorno tu puoi fare la differenza!”
8 Maggio 2026 Redazione

Tra matite colorate, grafici improvvisati e idee sorprendentemente mature, una classe prima della scuola primaria in Val Chiavenna plesso San Cassiano ha trasformato il tragitto casa–scuola in una piccola inchiesta sul mondo che li circonda. Protagonisti: bambini di appena sei anni, già capaci di interrogarsi su ambiente, sicurezza e scelte quotidiane.

Fig 1: Come vado a scuola

Tutto è iniziato con una richiesta da parte di R&S Austria che vorrebbe pubblicare un booklet sulla mobilità dei giovani ed ha chiesto aiuto a R&S Italia. La scuola di Val Chiavenna si è lanciata nella sfida! Tutto è partito con una domanda semplice: “Come arrivi a scuola?”. Da lì, è partita una vera e propria indagine. A piedi, in auto, con lo scuolabus: ogni risposta è diventata un dato, ogni dato una scoperta. I piccoli alunni si sono così avvicinati, quasi senza accorgersene, al linguaggio della statistica, leggendo e confrontando i risultati come veri reporter.

Fig. 2: il mio percorso casa-scuola

Ma non si sono fermati ai numeri. Nella fase successiva, il percorso casa–scuola ha preso forma su carta: disegni vivaci hanno raccontato strade, semafori, alberi e incontri quotidiani. Un mosaico di esperienze che ha restituito uno spaccato autentico della loro realtà, visto con occhi attenti e curiosi.

Il momento più acceso è arrivato con il confronto in classe. Guidati dalle insegnanti, i bambini hanno discusso vantaggi e svantaggi dei diversi mezzi di trasporto: c’è chi ha difeso la comodità dell’auto, chi ha esaltato la libertà di andare a piedi, chi ha iniziato a intuire l’importanza di inquinare meno. Un dibattito vero, fatto di ascolto, opinioni e prime forme di pensiero critico.

Fig. 3 Io verrei a scuola così.

E poi, la scelta: “Se potessi decidere, come verresti a scuola?”. Ognuno ha disegnato il proprio mezzo ideale, spiegandone il perché. Non solo fantasia, ma anche motivazioni: più sicurezza, meno inquinamento, più divertimento, meno traffico.

Il risultato? Un’esperienza educativa che va ben oltre il semplice esercizio scolastico. In modo naturale e coinvolgente, i bambini hanno toccato temi fondamentali come la sostenibilità, la sicurezza stradale e il benessere personale, integrando parole, immagini e logica.

Fig.4 I risultati dell’intero gruppo

E soprattutto, hanno dimostrato una cosa: anche a sei anni si può osservare il mondo con attenzione, farsi domande e iniziare a costruire risposte. Piccoli cittadini crescono, un passo — o una pedalata — alla volta.

Come Jane Goodall sempre ribadiva:
OGNI GIORNO PUOI FARE LA DIFFERENZA!