Con la fine della stagione delle piogge a Kigoma, in Tanzania, sono ripresi i lavori di ristrutturazione presso il Sanganigwa Children’s Home, il centro di accoglienza per bambini e ragazzi sostenuto dall’Istituto Jane Goodall Italia.
Dopo la Casa famiglia Vittoria, completamente e brillantemente rinnovata prima delle piogge grazie al gruppo di sostenitori coordinati da Virginia Giannini e Marina Origgi, gli interventi si sono spostati su altri edifici della struttura.
Sono stati infatti avviati e quasi completati i lavori nell’ufficio amministrativo dove sono stati rifatti l’intonaco e il controsoffitto, necessari per ripristinare ambienti ormai deteriorati dal tempo e dall’umidità.
Attualmente gli operai stanno lavorando alla casa del direttore, Kennet Hageze, che presentava infiltrazioni molto intense dal tetto a causa del forte degrado della copertura. L’intervento prevede il rifacimento completo del tetto e il consolidamento delle parti danneggiate, così da garantire maggiore sicurezza e durata nel tempo alla struttura.
Il programma dei lavori proseguirà poi con la ristrutturazione della “Casa di Laura”, una struttura dedicata ai giovani che rappresenta un importante progetto educativo e sociale. Una volta rinnovata, la casa potrà accogliere studentesse fuori sede che a Kigoma frequentano corsi di studio non disponibili nei villaggi circostanti. In questo modo si offrirà loro la possibilità concreta di proseguire gli studi e costruire un futuro professionale, uno degli obiettivi centrali dell’impegno del Jane Goodall Institute Italia nella regione.

In questi giorni è presente a Kigoma, proprio a Sanganigwa, anche la sostenitrice e volontaria del Jane Goodall Italia Tiziana Lovato di Lazise (nell’immagine con il direttore Kenneth Hageze), finanziatrice – insieme al compianto Amadio Gonella e ad altri amici – della Casa di Laura. La sua visita rappresenta un momento importante per seguire direttamente l’avanzamento dei lavori e rafforzare il legame tra i sostenitori italiani e la comunità locale.
La Casa di Laura richiederà un intervento particolarmente impegnativo: una parte dell’edificio dovrà infatti essere totalmente ricostruita dopo il crollo avvenuto in seguito ai lavori di realizzazione della strada adiacente all’orfanotrofio. La ricostruzione permetterà di rendere la struttura più solida e funzionale, così da accogliere in sicurezza le future studentesse.
Il programma di rinnovamento delle strutture di Sanganigwa non si fermerà qui: una volta completata la Casa di Laura sarà infatti il momento di intervenire sulla Casa famiglia Lorenzo, proseguendo il percorso di miglioramento degli spazi destinati ai bambini e ai giovani del centro.
Questi lavori rappresentano un passo fondamentale per garantire condizioni di vita sempre più dignitose agli ospiti di Sanganigwa e per continuare a costruire, giorno dopo giorno, un luogo sicuro in cui crescere, studiare e guardare con fiducia al futuro.
Il progetto Sanganigwa, attivo da molti anni a Kigoma – una delle aree più povere della Tanzania, nei pressi del Parco Nazionale di Gombe – non si limita infatti all’accoglienza dei bambini orfani o abbandonati, ma sostiene anche la loro crescita attraverso istruzione, formazione professionale, attività culturali e programmi di educazione ambientale. Il centro accompagna i ragazzi fino all’ingresso nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di aiutarli a diventare adulti autonomi e responsabili all’interno della propria comunità. Nel corso degli anni sono state inoltre realizzate varie strutture di supporto, tra cui un’infermeria, una biblioteca, laboratori artigianali e piccoli progetti produttivi, pensati per rendere la comunità sempre più autosufficiente.



