End the Age Cage: no alle gabbie negli allevamenti intensivi

End the Age Cage: no alle gabbie negli allevamenti intensivi
24 Luglio 2020 Redazione

Molti ricorderanno che il Jane Goodall Italia ha partecipato alla cordata europea di Associazioni, guidata da Compassion in Word Farming per dire basta all’uso delle gabbie negli allevamenti, per la tutela del benessere degli animali destinati ad uso alimentare End the Age Cage.

Furono raccolte oltre un milione di firme a favore dell’Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age che chiedeva la fine dell’uso delle gabbie in tutti gli allevamenti europei. un successo che il Parlamento Europeo non può ignorare. A causa della pandemia da Covid, l’incontro con stabilito proprio con il Parlamento Europeo è stato spostato e presumibilmente si terrà il prossimo autunno.

Intanto, desideriamo aggiornarvi sullo stato attuale degli allevamenti intensivi: in Italia gli allevamenti i cui animali crescono LIBERI sono solo il 24% del totale. In Austria, Lussemburgo, Svezia e Germania oltre l’85% degli allevamenti ha eliminato le gabbie. Il quadro generale europeo della situazione si può consultare su https://www.endthecageage.eu/uneuropa-100-libera-dalle-gabbie/.

Aggiornarsi in merito è importante” dichiara Daniela De Donno “perché garantire benessere agli animali è un passo di civiltà. Con slancio oltre un milione di persone si è mobilitato per sollecitare la definitiva eliminazione delle gabbie dagli allevamenti,  ora occorre resistere, continuare a far sentire la nostra voce, fino a raggiungere questo traguardo di civiltà. Una pietra miliare che, tra l’altro, potrà essere di esempio ad altri paesi”.