Dr.ssa Jane Goodall, DBE
Fondatrice dell’Istituto Jane Goodall
Messaggero di Pace ONU
Etologa, ambientalista e filantropa

La dottoressa Jane Goodall DBE, fondatrice dell’Istituto Jane Goodall, Messaggera di Pace delle Nazioni Unite, etologa, ambientalista e filantropa di fama mondiale è deceduta all’età di 91 anni a Los Angeles per cause naturali.
La dottoressa Jane era conosciuta in tutto il mondo per i suoi numerosissimi studi sugli scimpanzé selvatici svolti a Gombe, in Tanzania. Nell’ultima parte della sua vita ha ampliato la sua missione sostenendo attivamente a livello mondiale una serie di cause legate alla salvaguardia della fauna selvatica e dell’ambiente.
Jane era entusiasta di coinvolgere i giovani in progetti di conservazione e umanitari, ritenendolo essenziale ed ha condotto molte iniziative divulgative dedicate alla conoscenza e al rispetto degli scimpanzé sia selvatici che in cattività. È sempre stata guidata dal suo fascino per i misteri dell’evoluzione e dalla ferma convinzione della fondamentale necessità di rispettare tutte le forme di vita sulla Terra.
Nata Valerie Jane Morris-Goodall, Jane era la figlia maggiore dell’uomo d’affari e pilota di auto da corsa Mortimer Herbert Morris-Goodall e della scrittrice Margaret Myfanwe Joseph.
Jane era appassionata di fauna selvatica fin dalla prima infanzia e un’avida lettrice sul mondo naturale. Il suo sogno era viaggiare in Africa, conoscere meglio gli animali e scrivere libri su di essi.
Dopo aver lavorato come cameriera per risparmiare abbastanza soldi per un biglietto in nave per il Kenya, a Jane fu consigliato di provare a incontrare il celebre paleontologo Louis Leakey. Louis la assunse come segretaria al Museo Nazionale di Nairobi e questo le offrì l’opportunità di trascorrere del tempo con Louis e Mary Leakey nella Gola di Olduvai alla ricerca di fossili.
Avendo constatato la pazienza e la determinazione di Jane, Louis le chiese di recarsi in Tanzania per studiare le comunità di scimpanzé selvatici nella foresta di Gombe. Guardandosi indietro, Jane diceva sempre che avrebbe “studiato qualsiasi animale”, ma si sentiva estremamente fortunata per aver avuto la possibilità di studiare il parente più prossimo dell’uomo in natura.

Young researcher Jane Goodall in Gombe Stream Reserve
Il 14 luglio 1960, Jane arrivò per la prima volta a Gombe. Qui sviluppò la sua straordinaria comprensione del comportamento degli scimpanzé e fece la scoperta rivoluzionaria dell’uso di utensili da parte degli scimpanzé.
Sapendo che il lavoro di Jane sarebbe stato preso sul serio solo se fosse stata accademicamente qualificata, Louis fece sì che avesse accesso ad un dottorato in Etologia al Newnham College di Cambridge, nonostante la studiosa non avesse conseguito alcuna laurea.
La tesi di dottorato di Jane, The Behaviour of Free-living Chimpanzees in the Gombe Stream Reserve, fu completata nel 1965. Il suo studio di tre mesi si è evoluto in uno straordinario programma di ricerca durato decenni e tuttora in corso.
Jane si è sposata due volte. Il suo primo marito, Hugo van Lawick, era un barone olandese e un fotografo naturalista che quando si sono conosciuti lavorava per il National Geographic . Jane e Hugo divorziarono nel 1974 e in seguito sposò Derek Bryceson, membro del parlamento tanzaniano ed ex direttore dei parchi nazionali della Tanzania. Derek morì nel 1980.
Nel corso della sua vita Jane è stata autrice di [inserire il numero di libri] libri per adulti e bambini ed è protagonista in numerosi documentari e film, oltre che in due importanti produzioni IMAX. Nel 2019 il National Geographic ha inaugurato nel suo museo di Washington DC Becoming Jane, una mostra incentrata sul lavoro della sua vita e nel 2020 ha presentato The Hope, un documentario che racconta il suo instancabile lavoro come attivista a livello mondiale per la salute del pianeta.

The United Nations Secretary General, Kofi Annan, presents Dr. Jane Goodall with the UN Messenger of Peace Award.
I suoi premi e onorificenze spaziano su tutta la scala dei riconoscimenti umani. Nel 2002 è stata nominata Messaggero di Pace delle Nazioni Unite e due anni dopo Dame Commander of the Order of the British Empire (DBE) a Buckingham Palace. Jane è stata anche insignita della Légion d’honneur francese, della Medaglia Benjamin Franklin per le Scienze della Vita, del prestigioso Premio Kyoto del Giappone, del Premio Ghandi-King per la Nonviolenza, della Medaglia Tanzania e del Premio Tyler per i risultati ambientali. Inoltre, è stata insignita nel 2011 dell’Ordine l Merito della Repubblica Italiana. Ha ricevuto numerosi altri riconoscimenti da governi locali, istituzioni educative e associazioni benefiche in tutto il mondo.
Jane ha fondato il Jane Goodall Institute (JGI) nel 1977, inizialmente per sostenere la ricerca a Gombe. Oggi ci sono 25 sedi del JGI che gestiscono diversi programmi nel mondo.

Dr. Jane Goodall speaking at the Roots & Shoots Peace Day celebration in Griffith Park, Los Angeles, CA 2006.
Nel 1991 Jane ha fondato Roots & Shoots, il suo programma umanitario e ambientale globale per giovani di tutte le età. L’iniziativa aveva avuto inizio con soli 12 studenti delle scuole superiori di Dar es Salaam. Oggi, Roots & Shoots è attivo in oltre 65 Paesi e ha ispirato e in questi anni ha coinvolto giovani in oltre 120 Paesi. I membri di Roots & Shoots hanno la possibilità di essere coinvolti in programmi pratici per determinare concretamente cambiamenti positivi per gli animali, l’ambiente e le loro comunità locali.
Nel 2017, Jane ha fondato la Jane Goodall Legacy Foundation, per garantire la stabilità dei programmi principali da lei creati – il lavoro della sua vita.
Nel corso della sua vita e della sua straordinaria carriera, Jane ha ispirato generazioni di scienziati, ha portato speranza a un numero incalcolabile di persone di ogni estrazione sociale e ha esortato tutti noi a ricordare che “ognuno fa la differenza ogni giorno – dipende da noi il tipo di differenza che facciamo”.
La sua eredità continua con la ricerca in corso a Gombe, con il programma di conservazione incentrato sulle comunità TACARE, con il lavoro dei santuari Chimp Eden in Sudafrica e Tchimpounga nella Repubblica del Congo e con Roots & Shoots che consente ai giovani di essere coinvolti in programmi concreti dedicati alla comunità, agli animali e all’ambiente.
Nonostante Jane viaggiasse per più di 300 giorni all’anno, la sua casa era a Bournemouth, nel Regno Unito, nella casa in cui avevano vissuto sua nonna e sua madre prima di lei. La sorella Judy Waters e la sua famiglia hanno svolto un ruolo fondamentale nel sostenere il lavoro di Jane nel corso dei decenni, accogliendola calorosamente ogni volta che tornava a casa. A Jane sopravvivono il figlio Hugo Eric Louis van Lawick (affettuosamente conosciuto come Grub) e i tre nipoti Merlin, Angel e Nick.



