Gombe60: una storia che non finirà mai

Gombe60: una storia che non finirà mai

Scoperte, Innovazione, Speranza

Era il 14 luglio 1960, giusto 60 anni fa, quando Jane Goodall arrivò a Gombe, in Tanzania, per la prima volta. Non sapeva che iniziava a porre le basi per quella ricerca sugli scimpanzé selvatici che sarebbe poi risultata rivoluzionaria. Una ricerca che avrebbe per sempre cambiato il nostro modo di pensare lo scimpanzé, l’essere a noi più prossimo, l’interazione con noi uomini, segnando un cambiamento radicale nell’approccio allo studio sui primati. Non solo, i suoi pionieristici studi hanno rivoluzionato il modo di intendere il nostro rapporto con tutto il resto del regno animale: non siamo poi così diversi.

A distanza di 60 anni, il progetto scientifico di Jane a Gombe rappresenta il più lungo studio mai condotto sugli scimpanzé selvatici. Ha permesso di raccogliere dati ed approfondimenti scientifici unici su come più generazioni di scimpanzé abbiano vissuto, trasmesso la propria cultura alla prole, interagito tra loro  e con l’habitat circostante, adattandosi ai cambiamenti del loro ambiente nel tempo.

Situato sulle rive del lago Tanganica, al confine occidentale della Tanzania con il Congo, il Parco Nazionale di Gombe è una piccola striscia di terra collinare, delimitata da valli fluviali ripide e strette, e ricoperta da lussureggianti foreste, in cui vivono gli scimpanzè oggetto delle osservazioni di Jane e i loro discendenti, descritti nei suoi libri e nei suoi articoli.

Ma anche molte altre specie di primati dimorano a Gombe, tra cui il cercopiteco verde (Cercopithecus aethiops), il babbuino verde (Papio anubis),   il cercopiteco nasobianco (Cercopithecus ascanius), il cercopiteco del diadema conosciuto anche come scimmia blu (Cercopithecus mitis) , il colobo rosso occidentale (Piliocolobus badius) e il piccolo galagone elegante o dalle unghie ad ago (Euoticus elegantulus).

Gombe è anche un paradiso per gli uccelli; ve ne sono di oltre 200 specie tra cui l’aquila pescatrice, l’avvoltoio della palma da olio, gli uccelli tessitori.

Segui le orme di Jane Goodall con Google Street View ed esplora il Parco Nazionale di Gombe National Park, sede del più lungo studio di ricerca sullo scimpanzé al mondo.

“Quando sono partita per Gombe, desideravo osservare gli scimpanzé che vivevano in quella regione e raccogliere informazioni su di loro. Ciò che ho imparato durante gli anni di ricerche a Gombe mi ha ispirata e arricchita. Spero che il vostro viaggio, attraverso questo sito web e le immagini di Street View, vi conduca lungo un simile percorso di conoscenza e di scoperte.”

Godiamoci insieme a Jane Goodall questi 15 minuti di grande magia, fatta di alberi, fiori, animali e musica di uno dei più belli ambienti della nostra terra!

Nel corso della mia esperienza a Gombe e negli anni successivi, ho imparato di prima mano quanto sia importante per ciascuno di noi comprendere il mondo in cui viviamo. Perché solo se riusciamo a comprenderlo profondamente diventerà importante per noi, e solo quando ci starà davvero a cuore saremo pronti a fare di tutto per difenderlo. È così che si cambiano le cose. È così che potremo realizzare i cambiamenti necessari per vivere in equilibrio e armonia con questo pianeta che chiamiamo casa.”

2018: Gombe è riserva UNESCO

La Regione resa celebre dall’opera di ricerca e conservazione di Jane Goodall viene denominata Riserva della biosfera dall’UNESCO. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per la Scienza e la Cultura riconosce così gli sforzi di conservazione della biodiversità e lo sviluppo sostenibile.