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Il seme di Jane Goodall cresce tra i banchi: due eventi, una sola rivoluzione verde

Il seme di Jane Goodall cresce tra i banchi: due eventi, una sola rivoluzione verde
24 Aprile 2026 Redazione

Il seme di Jane Goodall cresce tra i banchi: due eventi, una sola rivoluzione verde, che hanno dato nuova linfa al percorso PCTO dell’IIS Galilei di Voghera, trasformando l’apprendimento in azione concreta e trasformando idee sostenibili in pratiche dal vero impatto. Raccolta cellulari usati, convegno, poster e una piantumazione. Il futuro? Parte da loro. E da un seme speciale.

Sabato 18 aprile, gli studenti della 4Asum e della 5AL del Galilei di Voghera sono scesi in piazza per sensibilizzare la cittadinanza sulla raccolta dei cellulari usati. Un’iniziativa resa possibile dalla sinergia con Rotary e Rotaract, e arricchita dal supporto di alcuni studenti dell’ITA Gallini.

Il progetto ha guadagnato visibilità anche grazie al programma della Rete delle scuole per la sostenibilità ambientale “Voghera Green T.E. R.R. A.”, che l’ha accolto tra le sue attività ufficiali.

E non si ferma qui: i ragazzi stanno già organizzando un nuovo momento di sensibilizzazione in un’altra scuola della Rete, l’Istituto Agrario Gallini. L’obiettivo è coinvolgere i rappresentanti di classe, spiegando loro il senso profondo della raccolta.

Un ringraziamento speciale va al Dirigente e al DSGA, che hanno creduto nel progetto supportando la stampa dei poster roll-on realizzati dagli studenti. Manifesti che, tra l’altro, sono anche stati esposti con grande successo durante la settimana dell’ambiente del liceo.

Il 22 aprile, stessa energia, si è celebrata la Giornata Mondiale della Terra: gli studenti hanno partecipato al convegno “Economia circolare: gli scarti come creazione di valore per le aziende”, dove hanno presentato i loro lavori davanti a un pubblico attento. La giornata si è chiusa con un gesto simbolico e concreto: la messa a dimora di un albero nel cortile dell’Istituto Baratta, seguito dalla consegna di attestati con una celebre frase di Jane Goodall.

Come sostiene la professoressa Casati, tutor interno del progetto, “Il “seme” di Jane Goodall che abbiamo piantato col nostro progetto ha lasciato un segno”

Istituto Jane Goodall Italia
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