Si è concluso lo scorso 3 ottobre a Lecce il progetto “San Cataldo: Cosa farei per te”, avviato lo scorso febbraio e realizzato con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Tempesta-Galateo di Lecce, coordinato da Caterina Rossi, coordinatrice per la Puglia dell’Istituto Jane Goodall Italia, e condotto dalla docente Monica Perrone.
L’iniziativa rientra nel programma internazionale Roots & Shoots del Jane Goodall Institute, che promuove la partecipazione attiva dei giovani nella realizzazione di azioni positive per le persone, gli animali e l’ambiente.
Nel video, studenti e insegnanti raccontano il percorso svolto per conoscere più da vicino San Cataldo, individuarne le criticità e immaginare soluzioni per valorizzarne il patrimonio naturale, storico e culturale. Attraverso sopralluoghi, ricerche e questionari, i ragazzi hanno approfondito temi come la tutela della biodiversità, la salvaguardia delle dune costiere, la presenza dei rifiuti sulle spiagge e le condizioni della Darsena, interessata dall’accumulo di Posidonia e dall’insabbiamento. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla riserva naturale biogenetica, ancora poco conosciuta da molti frequentatori della località, e alla valorizzazione di luoghi simbolici come il Molo di Adriano e la fontana di Piazza del Faro.
Il progetto ha permesso agli studenti di trasformare le osservazioni in proposte concrete, attraverso la realizzazione di fumetti dedicati alla prevenzione degli incendi e al recupero del patrimonio storico, oltre a un modello creativo per immaginare il ripristino della fontana.
L’esperienza si fonda sulla metodologia Roots & Shoots, che invita i giovani a diventare protagonisti del cambiamento attraverso la conoscenza, la collaborazione e la cittadinanza attiva.
L’obiettivo è rendere San Cataldo un luogo più vivibile e accessibile, nel rispetto degli equilibri naturali e delle esigenze della comunità. Un percorso che dimostra come la scuola possa contribuire alla cura del territorio, stimolando nelle nuove generazioni consapevolezza ambientale, senso di responsabilità e desiderio di partecipare alla costruzione di un futuro più sostenibile.



