Domenica prossima, 1° marzo 2026, nella storica cornice della Casa Internazionale delle Donne di Roma (Via della Lungara 19), si svolgerà una dedica speciale a Jane Goodall all’interno della Feminism9 – Fiera dell’editoria delle donne 2026.

L’iniziativa rientra nel ricco programma culturale della fiera, dedicata alla riflessione sui rapporti tra donne, linguaggi, pratiche di cura e tematiche ambientali, con dialoghi, presentazioni di libri, focus e omaggi a figure di rilievo provenienti da diversi ambiti della cultura.
La dedica a Jane Goodall – prevista alle ore 15.00 nella Sala Carla Lonzi e uno dei momenti centrali del programma – sarà curata da Daniela De Donno e Annalisa Comes, che riportano l’attenzione sul lascito etico e scientifico dell’etologa britannica, nota in tutto il mondo per i suoi studi rivoluzionari sui primati e per l’impegno nella conservazione dell’ambiente e nel rispetto degli animali.
Goodall è riconosciuta a livello internazionale per il suo contributo alla conoscenza dei comportamenti degli scimpanzé e per aver fondato un nuovo modo di fare ricerca sul campo, oltre che per il suo costante lavoro di divulgazione e sensibilizzazione ecologica. In particolare, durante l’incontro saranno inoltre presentati e discussi due volumi legati alla figura e all’eredità culturale di Goodall:
- Io e l’Africa di Jane Goodall – Un racconto personale e scientifico in cui l’autrice, intervistata dal giornalista Massimo Di Forti, ripercorre i suoi anni trascorsi nel continente africano, tra scoperte etologiche sugli scimpanzé, osservazioni sul rapporto tra uomo e natura e riflessioni sulle trasformazioni ambientali e sociali che attraversano quei paesaggi.
- Lavorare per la sostenibilità. Educazione e impegno civico (a cura dell’Istituto Jane Goodall Italia) – Un testo educativo che propone strumenti e approcci per coinvolgere giovani e comunità nella salvaguardia dell’ambiente attraverso progetti concreti di impegno civico, in linea con la visione e il metodo educativo Roots & Shoots, promosso dall’Istituto Jane Goodall.
La presentazione di questi volumi si inserisce nella più ampia riflessione di Feminism sul ruolo delle donne nei linguaggi culturali e sulle pratiche di cura del pianeta, sottolineando il ruolo delle donne nei linguaggi culturali e nelle pratiche di cura del pianeta.



