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Aggiornamenti da Tchimpounga: libero l’ultimo gruppo di scimpanzé

Aggiornamenti da Tchimpounga: libero l’ultimo gruppo di scimpanzé
28 dicembre 2017 Redazione

Fernando Turmo dal santuario per scimpanzé Tchimpounga del JGI in Congo ci racconta che è giunto finalmente il momento! Il Jane Goodall Institute ha lavorato per molti anni nella Repubblica del Congo per giungere al trasferimento di molti degli scimpanzé dal sito originario situato nel parco di Tchimpounga ai siti protetti della nostra isola.

Carlos e Sofia con Rebeca Atencia, direttore del JGI Congo

La Dr.ssa Rebeca Atencia, direttrice e veterinario capo di Tchimpounga, l’altro personale e gli assistenti hanno lavorato su questo processo meticoloso per molto tempo, selezionando gli scimpanzé che sembravano essere buoni candidati per il trasferimento in base a un numero di fattori. Ogni individuo è stato osservato nella vita di ogni giorno e nei rapporti con gli altri. In questo periodo molti sono stati trasferiti alle isole di Tchibebe e Ngombe, e ora, si sta formando un ultimo gruppo da portare all’isola di Tchindzoulou!

Questi studi hanno permesso di acquisire una conoscenza più profonda dei singoli scimpanzé di Tchimpounga – nella struttura principale e in tutti i siti dell’isola. Attraverso un’attenta osservazione, il gruppo di lavoro del JGI individua gli scimpanzé con il comportamento e le capacità necessari per affrontare il processo di reintroduzione nella foresta con un’alta possibilità di successo.

Pongou e Willy, in fase di integrazione con il gruppo, nel dormitorio di Tchindzoulou

Con il completamento della struttura d’alloggio sull’isola di Tchindzoulou, il gruppo di lavoro del JGI è ora in grado di integrare con successo questo gruppo finale di scimpanzé che si sta formando, la maggior parte dei quali è in grado di fare il viaggio e crescere sull’isola. I numerosi ambienti della struttura abitativa, collegati da porte scorrevoli, rendono più facile intraprendere le integrazioni tra scimpanzé residenti e i nuovi arrivati. Per questo dinamico gruppo di individui che sono stati selezionati per vivere insieme, tutto sta cambiando!

Le ultime settimane sono state molto impegnative per il gruppo di assistenti, veterinari e personale logistico del JGI, che hanno fatto del loro meglio per garantire che questo grande numero di scimpanzé sia trasferito da un posto all’altro senza incidenti.

Trasporto e controllo dello stato di salute: scimpanzè in trasferimento da Tchibebe a Tchindzoulou

Per permettere che il trasferimento avvenga facilmente, è necessario sedare gli scimpanzé per la loro stessa sicurezza. Le scimmie sedate sono poi trasportate in gabbie sull’isola, sotto stretta osservazione e cura. Questo processo permette inoltre al nostro gruppo di veterinari di svolgere un check-up completo dello stato di salute di ogni individuo, compreso in modo particolare il cuore, che è così importante per gli scimpanzé. Nessun scimpanzé con problemi cardiaci potrà essere selezionato per il programma di reintroduzione, poiché lo stress causato da questa grande avventura potrebbe essere un rischio per le scimmie con problemi cardiaci.

Lentamente ma con grande eccitazione il gruppo trasferito su Tchindzoulou sta crescendo con l’obiettivo ultimo di raggiungere una grandezza pari a 50 singoli scimpanzé. Con i numeri in crescita sull’isola, i nuovi arrivi creano un gruppo sempre più complesso con una gerarchia intrigante.

Il gruppo di lavoro del JGI ha osservato che il grande maschio Chivanga è dominante e che anche i maschi Loufino e Kefan primeggiano nel gruppo.

La femmina con lo status più elevato è Wounda (guardare il viaggio di Wounda qui) che insieme alla femmina Golfi dominano il resto delle femmine, e i maschi di rango inferiore. Si tratta di due femmine con forti personalità carismatiche, ma che sono allo stesso tempo pazienti e sagge, con un senso di giustizia ben sviluppato. Inoltre Wounda e Golfi hanno ognuna dei piccoli che ricevono un mucchio di attenzione e sono al centro del gruppo. Ognuno vuole andare a giocare con loro, sebbene non tutti abbiano il permesso di farlo.

Kudia, Wounda, e Vitika all’isola di Tchindzoulou, intente a mangiare (Marzo 2015)

La femmina Kudia e il maschio Luc sono due delle scimmie privilegiate che hanno accesso ai piccoli. Con queste coraggiose scimmie in cima al gruppo, vedremo indubbiamente sull’isola una “famiglia” che funziona bene, ed è affascinante.

Ora l’intero gruppo di lavoro del JGI Congo sta provando una sensazione dolceamara e strana vedendo le strutture e i dormitori meno pieni nel sito principale di Tchimpounga. Vi sono solo due gruppi di scimpanzé che rimangono nel sito originario, composto per la maggior parte da scimmie adulte. Gli individui con disabilità psicologiche e fisiche sono tra quelli che non sono stati in grado di unirsi al gruppo di Tchindzoulou, ma continueranno a vivere una vita piena a Tchimpounga. Inoltre le scimmie con segni di comportamento eccessivamente aggressivo, quelle che creano grande conflitto, e quelle che hanno superato una certa età non sono idonee per questo processo finale e rimarranno a vivere nel sito originario.

Insieme a questi individui c’è un gruppo di sei giovani scimpanzé. Inoltre un’altra scimmia che continuerà a stare presso la struttura principale è una femmina chiamata Lounama, dato che è stata posta sotto uno stretto trattamento veterinario dopo che ha dimostrato di avere problemi cardiaci che hanno costretto il gruppo di lavoro del JGI a riportarla indietro dall’isola di Tchibebe.

Falero, un nuovo piccolo orfano arrivato al JGI Tchimpounga Chimpanzee Rehabilitation Center

Infine Lounama condivide il suo spazio/recinto con il piccolo Falero, una vera icona a Tchimpounga. Falero è stato l’unico scimpanzé orfano a venire a Tchimpounga negli ultimi tre anni – un segno positivo di miglioramento dato che, solo dieci anni fa, circa otto scimpanzé sono stati salvati e portati a Tchimpounga ogni anno. È probabile che l’accoglienza ridotta sia il risultato delle campagne volte a promuovere la consapevolezza condotte dal Jane Goodall Institute in Congo per informare le comunità del traffico illegale di fauna selvatica e dell’importanza di proteggere i grandi primati.

Quelli che rimangono a Tchimpounga godono del migliore centro di riabilitazione, con una fitta foresta in cui passano i giorni nascosti nella vegetazione. Forse un giorno saranno anch’essi trasferiti sulle isole!

Per quelli trasferiti ora a Tchindzoulou, la loro nuova fantastica avventura sta solo appena iniziando…

Grazie a Maria Antonietta Santonaso per la sua gentile traduzione 
dall'inglese