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Quale impatto dei Cambiamenti Climatici sugli Scimpanzé?

Quale impatto dei Cambiamenti Climatici sugli Scimpanzé?
3 Luglio 2019 Redazione

Non c’è dubbio che i cambiamenti climatici continuano a causare la perdita di specie in tutto il mondo. Gli scienziati dichiarano che entro la fine di questo secolo le temperature globali aumenteranno da 1,5 °C a 4,5° C in modo non uniforme su tutte le regioni del pianeta: alcune aree si riscalderanno più velocemente di altre. Il continente Africano è tra le aree più vulnerabili ai cambiamenti climatici: tanto le comunità africane quanto gli ecosistemi hanno già subito conseguenze significative.

E gli scimpanzé? Come saranno influenzati dai cambiamenti climatici?

In Africa le grandi scimmie sono già minacciate da numerosi fattori quali la perdita dell’habitat, la caccia e le malattie, che sono causa di un brusco declino nella popolazione. Ora anche i cambiamenti climatici minacciano la sopravvivenza delle antropomorfe.

Uno studio ha rivelato che le variazioni nell’andamento delle piogge stanno alterando gli ecosistemi delle pianure e delle savane dell’Africa centrale. Periodi di siccità sempre più frequenti stanno determinando una perdita di vegetazione che, di conseguenza, rende gli habitat inospitali agli scimpanzé. Per gli scimpanzé che vivono nelle foreste montane l’impatto è minore poiché le condizioni climatiche alle altitudini più elevate esercitano una funzione cuscinetto contro le variazioni di temperatura.

Gli ecosistemi forestali si stanno riducendo e le aree desertiche si stanno espandendo. I ricercatori hanno costatato una espansione graduale del deserto del Sahara dovuta all’eccezionale lunghezza dei periodi caldi e secchi nell’Africa occidentale. Ciò innesca un movimento graduale di interi ecosistemi, con dislocamento delle fonti di cibo e degli habitat vegetali.

I cambiamenti climatici provocano condizioni ambientali calde e secche che aumentano il rischio di incendi boschivi, che minacciano gli habitat e gli ecosistemi esistenti. Da un lato è vero che in teoria gli scimpanzé possono adattarsi o migrare verso nuove aree, ma il loro movimento è limitato dalla crescita delle popolazioni e dalla continua estensione delle aree urbanizzate e coltivate, che hanno già invaso molti habitat naturali. Così, probabilmente il cambiamento climatico aumenterà i rischi di conflitto tra umani e scimpanzé, fenomeno già osservato a Bossou, in Guinea, dove sono poche le aree boschive residue e gli scimpanzé fanno affidano alle coltivazioni degli agricoltori quando il cibo scarseggia.

Solitamente gli scimpanzé hanno vantaggi naturali che favoriscono la loro capacità adattativa nei casi di stress ambientale: larga dimensione del gruppo di individui, dimensione del corpo contenuta, flessibilità alimentare. Questi vantaggi rendono gli scimpanzé più adattabili alle condizioni di aridità rispetto alle altre grandi scimmie, come i gorilla. Sia scimpanzé che gorilla possono far fronte ad un’ampia variabilità delle precipitazioni, tuttavia entrambi sono molto sensibili alle variazioni di temperatura e sopravvivono meglio in habitat con temperature relativamente costanti durante tutto l’anno. Con gli aumenti previsti di temperatura e variabilità delle precipitazioni, gli scienziati si aspettano che le popolazioni di grandi scimmie saranno gravemente danneggiate.

L’aumento dell’influenza umana agisce negativamente sui comportamenti naturali degli scimpanzé. Non tutte le conseguenze dei cambiamenti climatici sono evidenti.

Un recente studio, ad esempio, ha rilevato che negli scimpanzé i comportamenti normali stanno scomparendo a causa dei cambiamenti climatici e della vicinanza agli esseri umani. E’ stato stimato che i loro comportamenti naturali diminuiscono dell’88% quando vivono nei pressi di zone con molte persone e senza foreste.

Il Jane Goodall Institute Italia è impegnato a preservare l’habitat naturale degli scimpanzé attraverso iniziative quali la raccolta dei cellulari esausti e il supporto in Africa alla gestione sostenibile del Villaggio dei Bambini Sanganigwa in Tanzania, vicino al Parco di Gombe.

Migliorando il benessere delle comunità che vivono ai margini dei corridoi della fauna selvatica, possiamo conservare e ripristinare l‘habitat dei vicini scimpanzé selvatici.

Gli sforzi del Jane Goodall Institute continueranno a considerare e includere il potenziale impatto dei cambiamenti climatici nei nostri progetti in tutta l’Africa, consentendoci di aiutare le comunità ad adattarsi e mitigare i rischi, per contribuire a ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici su habitat importanti.