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JGI Germania: lo zoo di Norimberga pianifica l’uccisione di 20 babbuini sani della Guinea.

JGI Germania: lo zoo di Norimberga pianifica l’uccisione di 20 babbuini sani della Guinea
28 Agosto 2025 jgiitalia

Riceviamo da JGI Germania: lo scorso 25 luglio lo zoo di Norimberga (Germania) ha proceduto con l’uccisione di 12 babbuini sani. Ulrike Beckmann, veterinaria dirigente e consulente del Jane Goodall Institute Germania, dichiara in proposito quanto il JGI sia ‘profondamente dispiaciuto che la direzione dello zoo non abbia fermato o riconsiderato questo piano. Nonostante i babbuini non siano scimmie antropomorfe sono primati, i nostri più vicini parenti. Sono molto intelligenti, capaci di risolvere problemi complessi e hanno ricche vite familiari. Pur tuttavia, per mancanza di spazio alcuni sono stati “selezionati” per essere uccisi.

Dobbiamo accettare che queste vite siano perse e prestare attenzione al fatto che casi simili possono verificarsi ancora, inoltre nelle dichiarazioni rilasciate da VdZ e EAZA le scimmie antropomorfe e cetacei quali delfini o orche non sono state esplicitamente escluse da questa possibilità. Dobbiamo continuare a monitorare con grande attenzione e, se la legislazione per il benessere animale rimane insufficiente, sperare che il sistema giudiziario faccia chiarezza.

La pubblica indignazione diffusa ci dimostra che molte persone sono state profondamente toccate nella loro sensibilità morale ed etica.

Questa voce non deve spegnersi. 

Jane Goodall, per cui ogni individuo conta, dichiara che più impariamo sui nostri più stretti parenti più si assottiglia la linea che da loro ci separa. A questo possiamo aggiungere che dobbiamo criticamente valutare come trattiamo gli altri esseri viventi. 

Lo zoo di Norimberga, ci informano i colleghi di JGI Germania, pianifica la eutanasia per 20 babbuini della Guinea, sani, citando come giustificazione la “gestione del popolamento”. Il recinto dei babbuini è stato completato nel 2009 e progettato per 25 animali. Al momento 45 babbuini vivono in esso e a causa del sovraffollamento si verificano tensioni e conflitti. La direzione dello zoo ha dichiarato che non è stata progettata alcuna espansione del recinto. Il controllo delle nascite è fallito o non pianificato, inoltre tutti gli animali discendono da tre sole femmine mettendo a rischio la diversità genetica. Lo zoo di Norimberga è l’unico in Germania ad avere babbuini della Guinea, una specie in pericolo nel proprio habitat. Il trasferimento in altri zoo risulta impossibile e non ci sono al momento progetti di reinserimento in natura.

Da una parte va detto che è audace da parte del Direttore dello zoo Dag Encke presentare in pubblico il suo piano e affrontare le proteste a testa alta. Istituzioni simili di solito si liberano del surplus di animali in silenzio passandoli a rivenditori che li smerciano poi in regimi mancanti dei minimi requisiti di benessere animale (Russia e Cina) o portano avanti le uccisioni a porte chiuse.

Riproduzione + Uccisione è veramente gestione di popolamento?

D’altra parte, chiamare questa azione “gestione del popolamento” è improprio visto che la crescita eccessiva del gruppo per anni era prevedibile e gestita in modo inadeguato. La giustificazione di preservare specie a rischio appare non tener conto della realtà, far riprodurre animali strettamente imparentati senza un piano per il loro futuro non può essere una strategia sostenibile.

Finché la maggior parte degli zoo avrà più specie di quante possano responsabilmente essere gestite per richiamare i visitatori, tali limiti saranno spesso raggiunti.

Per esempio, i babbuini, anche se molto interessanti e imparentati con gli esseri umani, non sono i favoriti dal pubblico. Se non ci sono dei piccoli o dei giovani esemplari carini e giocosi tendono a non essere notati.

Chiaramente si è creato un precedente. Se si andrà avanti in questo modo, senza una significativa resistenza pubblica, tali uccisioni potranno diventare permesse negli zoo in Germania.

Parliamo di zootanasìa: i babbuini anche se in “surplus” sono esseri intelligenti, primati socialmente strutturati, soffrono, provano dolore, gioiscono. Hanno personalità distinte e capacità di risolvere problemi. Uccidere animali sani, per di più dei primati, non può essere una soluzione e non rispetta gli standard etici. Il Jane Goodall Institute condanna questa azione con la massima fermezza. 

Si possono far riprodurre gli animali negli zoo solo se è possibile garantire loro una vita appropriata per la specie e una durata di vita naturale.

Jane Goodall ha creato il termine “Zoothanasìa”, una fusione delle parole zoo ed eutanasia per indicare una eutanasia dovuta a condizioni di vita inadeguate e chiede costantemente la fine di questa pratica. Inoltre questa azione viola la legge tedesca sul benessere animale.

 

L’incapacità di pianificare degli zoo non dovrebbe mai colpire gli esseri viventi da loro ‘ospitati’ per attirare il pubblico.

Istituto Jane Goodall Italia
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