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Una recente storia di successo: #ForeverWild Kabi

Una recente storia di successo: #ForeverWild Kabi
15 novembre 2018 Redazione

Forever Wild, Kabi!
la storia di Kabi è un simbolo della lotta quotidiana contro il commercio illegale di animali selvatici.

All’inizio del 2018 una squadra di guardie forestali durante una pattuglia di routine ha sorpreso un gruppo di cacciatori illegali a Likouala, una zona di confine nella Repubblica del Congo settentrionale. Fu un spettacolo raccapricciante: in un accampamento di fortuna in mezzo alla foresta sparsi per l’accampamento erano le carcasse di numerosi animali appena uccisi, parti del corpo e pelli.

I cacciatori fuggirono prima che potessero essere catturati, e le guardie confiscarono i resti incluso, con loro sorpresa, un piccolo scimpanzé vivo. A circa due anni, lo scimpanzé era troppo giovane per essere lasciato a badare a sé stesso nella foresta, troppo vulnerabile. Non solo, occorreva accertarsi che dal contatto con gli uomini non avesse contratto, come spesso accade, qualche malattia trasmissibile pericolosa per se e per altri scimpanzé.

Con ogni probabilità il piccolo scimpanzé era stato catturato per essere venduto – illegalmente – come animale domestico o per l’intrattenimento. E’ un destino terribile per gli scimpanzé che in natura dipendono dalle loro madri per i primi 7-10 anni di vita, per imparare abilità essenziali per la vita. Molto probabilmente la madre è stata uccisa per prenderle il piccolo.

Che fare? Le autorità hanno organizzato il suo trasferimento al Centro del JGI di riabilitazione Tchimpounga, per ricevere le migliori cure possibili: vi presentiamo Kabi (dalla citta congolese di Mokabi, vicino al punto in cui è stato trovato) e la sua madre adottiva Cristel, da anni collaboratrice del JGI, che trascorre 24 ore al giorno con lui aiutandolo a guarire e cescere.

Dopo questo periodo iniziale di cura, Kabi sarà presto integrato con gli scimpanzé del santuario, così da poter socializzare in comunità e vivere felicemente ancora una volta. Alla fine, se il suo inserimento avrà successo, e il JGI fa tutto il possibile, potrà anche essere trasferito in una delle isole del santuario di Tchimpounga, per vagare ancora una volta libero nelle foreste con altri scimpanzé come lui!